Avvertenza: Leggere questo articolo a stomaco vuoto è sconsigliato. Seriamente.
Boston non è soltanto la città del Freedom Trail, della maratona più famosa del mondo e delle rivalità sportive portate avanti con una serietà quasi religiosa. È anche una città che mangia bene, beve meglio e si diverte con una certa consapevolezza di sé. La scena gastronomica bostoniana ha ricevuto un aggiornamento significativo: nuovi indirizzi hanno aperto in quartieri diversi, portando con sé idee fresche, chef talentuosi e, in almeno un caso, la schiacciata di Firenze.
Che siate di passaggio per qualche giorno o che stiate pianificando un itinerario più lungo tra le meraviglie del New England, questo è il vostro elenco aggiornato di dove mangiare, bere e trascorrere qualche ora piacevole a Boston.
Sul campus del MIT, all'estremità orientale di Kendall Square, ha aperto uno dei progetti gastronomici più interessanti dell'area di Boston: l'Eastern Edge Food Hall. Il nome non è casuale. Riflette la posizione geografica e, in qualche modo, anche lo spirito del luogo: un posto che guarda avanti, che sperimenta, che mescola.
Sotto lo stesso tetto convivono nove diversi punti ristoro, ognuno con la sua identità ben definita. Si va dai cheeseburger e panini artigianali di Juicy Jay's al comfort food del Sud degli Stati Uniti e dei Caraibi di Everybody Gotta Eat; dallo street food vietnamita di Viet Citron al sushi e sashimi di Fuji Sushi. L'ampio spazio, pensato tanto come incubatore culinario quanto come punto di aggregazione sociale, dispone di banchi curati, un bar centrale e diversi posti a sedere.
È il tipo di posto in cui si arriva con un'idea precisa su cosa mangiare e si finisce per fare due giri prima di decidere. Se siete nel dubbio, abbracciatelo.
Londra porta a Boston il suo modello di intrattenimento più riuscito degli ultimi anni: lo Swingers Crazy Golf Club, il locale che ha trasformato il minigolf (sport da gite scolastiche e vacanze anni Novanta) in un'esperienza adulta, sofisticata e decisamente divertente.
Nato come pop-up nella capitale britannica nel 2014 per mano di Matt Grech-Smith e Jeremy Simmonds, Swingers ha già conquistato New York, Las Vegas e Washington DC prima di approdare nel cuore di Back Bay. L'offerta è semplice nel concetto e curatissima nell'esecuzione: percorsi di golf indoor in ambienti scenografici e teatrali, cocktail artigianali, street food di livello e DJ set dal vivo per un'atmosfera che non si prende troppo sul serio, e lo sa benissimo.
Ideale per una serata con amici in cui non si ha voglia né di stare seduti a un tavolo per tre ore né di andare semplicemente a bere. Una via di mezzo creativa che funziona.
All'85 di Damrell Street, nel quartiere di South Boston, l'azienda di ospitalità multi-concept Common Craft ha aperto uno dei ristoranti più ambiziosi della nuova stagione gastronomica bostoniana. In cucina c'è Tony Messina, chef premiato con il James Beard Award, e la sua presenza si sente.
La sala da pranzo da 133 posti ospita due bar distinti con personalità diverse. The Stillroom è un cocktail spot intimo, raccolto, per chi cerca una conversazione tranquilla e un drink preparato con attenzione. The Current è qualcosa di più originale: un ristorante con menu a rotazione mensile, dove ogni mese cambia il tema. Può essere un ingrediente specifico, una tecnica, un luogo o una persona, sempre con particolare attenzione ai produttori artigianali e alla narrazione gastronomica.
The Current si esprime anche attraverso l'arte. Una grande parete vicino all'ingresso ospita un'esposizione multimediale di artisti locali che cambia insieme al menu. Roscoe Lamontagne ha dipinto un'opera a tema Cold Harbor; Andrew Bablo (Steez Design) ha composto attorno al dipinto un'installazione con strumenti vintage e oggetti che evocano un vecchio villaggio di pescatori battuto dalle intemperie. Quando cambierà il menu, cambierà anche l'arte. Un ristorante che si reinventa ogni mese: non molti possono dire lo stesso.
A Fields Corner, nel quartiere di Dorchester a sud di Boston, lo chef e proprietario Freddy Ureña ha aperto Acapella by X: un locale da 240 posti che è molto più di un ristorante. Il nome è un omaggio allo stile musicale in cui le voci bastano da sole, senza accompagnamento. L'analogia è voluta, perché la cucina di ispirazione globale di Ureña, come dice lui stesso, potrebbe cantare da sola. Ma non deve farlo: Acapella è una destinazione completa, dove gastronomia, cocktail artigianali e musica dal vivo si fondono in un'unica esperienza.
Il concept combina la cena con l'intrattenimento in modo genuino, non decorativo. La musica non è sottofondo, è parte integrante dell'offerta. Per chi cerca una serata che sia davvero una serata, non solo un pasto, Dorchester ha ora il suo indirizzo di riferimento.
La chef Sarah Wade, già nota a Boston per i ristoranti Stillwater e Sloane's, ha aggiunto un nuovo tassello alla sua mappa gastronomica cittadina. SJ's occupa l'angolo tra South Street e Beach Street nel Leather District e si definisce senza giri di parole: "buon cibo, fatto bene." Un bistrot divertente con anima da chef.
Il menu oscilla con eleganza tra il raffinato e il godereccio. Da una parte troviamo pasta fatta in casa, caviale e macarons con rillettes di maiale; dall'altra frozen cocktail a rotazione, pizza da bar reinterpretata e generose fette di torta di carote al burro nocciola. I martini, si dice, vengono versati con mano abbondante e questo già dovrebbe essere sufficiente per mettere SJ's nella lista. Aperto tutti i giorni con patio stagionale.
Ecco la notizia che farà alzare un sopracciglio (di piacere) a qualunque italiano di passaggio a Boston: All'Antico Vinaio di Firenze ha aperto su Boylston Street, nel cuore di Back Bay, portando la sua celebre schiacciata toscana nel New England. Prima sede del marchio in questa regione degli Stati Uniti.
Chi conosce l'originale in Via dei Neri, con le code che avanzano lentamente e il profumo di focaccia calda che arriva da lontano, sa già di cosa si tratta. Chi non lo conosce: immaginate una schiacciata croccante e soffice allo stesso tempo, farcita con prosciutto, crema al tartufo e verdure marinate, in un ambiente vivace e informale che incarna lo spirito dello street food italiano nel modo più autentico possibile.
Il titolare Mazzanti ha annunciato anche qualche panino a tema locale, come la Schiacciata dei Boston Celtics e la Schiacciata di Harvard. Un piccolo tributo alla città che li ospita, un gesto che i bostoniani, notoriamente orgogliosi delle proprie squadre e della propria università, sapranno apprezzare.
Al 253 di Tremont Street, nel Theater District, il Ghost Light Tavern ha trovato la sua collocazione ideale: un locale che funziona sia come cena pre-spettacolo che come meta per la vita notturna, a seconda dell'ora e del piano in cui vi trovate.
Al piano inferiore l'atmosfera è accogliente e informale, con tavolo da biliardo, birra ghiacciata, smash hamburger, bocconcini impanati a mano, patatine e caviale. Comfort food di livello in un ambiente rilassato. Al piano superiore, dal giovedì alla domenica, la Clubroom prende vita con DJ set e un'energia notturna completamente diversa. Gestito dallo chef Jason Santos e dal team del Clock Tavern, è uno di quei locali che sa essere cose diverse per persone diverse, e lo fa senza sembrare indeciso.
Se avete un biglietto per uno spettacolo nel quartiere e cercate dove cenare in modo rapido e soddisfacente senza rinunciare alla qualità, questo è l'indirizzo.
In cima al CitizenM Hotel su Newbury Street, la chef Tiffani Faison di Big Heart Hospitality ha aperto il Bubble Bath Bar: un bar dedicato al champagne e ai cocktail creativi, con vedute panoramiche sullo skyline di Boston e sul fiume Charles. L'arredamento gioca sul tema delle bolle (chic, ironico, impeccabilmente instagrammabile senza che sembri l'obiettivo principale) e il menu offre piccoli piatti creativi, panini ricercati, frutti di mare e caviale.
Non serve un'occasione speciale per venire qui. Anzi, è esattamente il tipo di posto in cui l'occasione speciale la si crea sul momento, per il semplice fatto di essere lì, con un bicchiere in mano e la città che brilla sotto di voi. Un aperitivo a Boston non era mai stato così elegante.
La scena gastronomica di Boston è sempre stata solida. Aragosta, clam chowder, i classici della cucina del New England. Ma quello che sta succedendo adesso è qualcosa di diverso: la città si sta aprendo a influenze globali, a formati ibridi, a luoghi che sono insieme ristoranti, bar, gallerie d'arte e palcoscenici musicali. La creatività culinaria si mescola con l'intrattenimento, e il risultato è una Boston che sorprende anche chi pensava di conoscerla bene.
Qualunque sia il quartiere in cui vi trovate, tra Back Bay, South Boston, il Theater District e Dorchester, c'è ora un buon motivo in più per fermarsi, sedersi e ordinare qualcosa. O stare in piedi e giocare a minigolf con un cocktail in mano. Boston, in fondo, non giudica.