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Saragozza in the rain – 3° giorno

Finita la pioggia…esce la neve!

Ricordando sempre che mi trovo in una delle regioni meno piovose della Spagna, e probabilmente di tutta l’Europa, il clima ha deciso di regalarmi un nuovo fenomeno atmosferico. Avevo già visto dalle previsioni che avrebbe vendicato, ma stentavo a crederci.

C’è da dire che a Saragozza sono super efficienti quando si tratta di nevicate, infatti appena esco dall’hotel vedo con piacere che tutti i marciapiedi sono coperti di sale. Va bene che sta nevicando, ma per due fiocchetti, mi sembra un po’ eccessivo.

I musei romani

Non mi resta molto da vedere, anzi direi che ho praticamente visto quasi tutto. Mi mancano da vedere i musei della Saragozza Romana. Esatto, perchè Saragozza fu fondata proprio dagli antichi romani; e non dei romani qualsiasi ma l’imperatore Cesare Augusto che oltretutto diede il suo nome alla città appena fondata: Caesaraugusta (praticamente impossibile da pronunciare. Chiamarla solo Cesara o solo Augusta si vede che non gli piaceva). Saranno gli arabi a dare il nome Saraqusṭa alla città conquistata circa tre secoli dopo la fondazione di Cesare.

I musei romani sono quattro: museo del foro, museo del Puerto fluviale, museo del Teatro e il museo de las Termas pùblicas.

Tutti i musei hanno in comunque l’impostazione. Si inizia la visita con una videoproiezione in spagnolo con i sottotitoli in inglese. Il mio spagnolo sta decisamente migliorando per fortuna, non sono mai riuscito a leggere i sottotitoli in nessuna lingua.

Mi sono pentito di non aver fatto la visita dei musei romani il primo giorno. Questi luoghi raccontano la storia della città sin dai suoi albori ed è utile, se non necessario, per capire fino in fondo questa città.

Nel museo del teatro inoltre, oltre che esserci un bellissimo bar con vista sul teatro, c’è una linea del tempo che parte dalla fondazione sino ai tempi moderni, raccontando le varie dominazioni e popolazioni che hanno vissuto e creato quella che è oggi Saragozza.

Il museo di Saragozza

Terminata la mia visita ai musei romani la prossima tappa è il museo di Saragozza, dato che ci sono passato davanti la sera prima ma era ormai chiuso.

All’interno del museo c’è una esposizione permanente di opere di Goya tra cui, oltre le stampe, i ritratti dei reali (Goya era diventato il ritrattista di corte) e altri nobili. In un’altra sala invece sono esposti i lavori di un artista giapponese e monili, corazze e kimono sempre provenienti dal Giappone.

Al piano terra invece una grande sala è dedicata alla storia di Saragozza, anche qui vengono esposti mosaici romani, sculture e anche ricostruzioni dei salotti romani.

Insomma una mattinata raccontata da Giulio Cesare.

Dato il freddo gelido il pomeriggio l’ho passato a fare qualche foto a Plaza del Pilar, approfittando del fatto che non piovesse né nevicasse.

Aspetto che faccia buio per fare un paio di foto di sera per poi tornare in hotel. Domani si torna a casa, meglio riposarsi e prepararsi per sfruttare al meglio le poche ore che mi restano da vivere in questo luogo di Spagna che merita di essere visitato con la giusta calma, perchè ha davvero tanto da raccontare.

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