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Destinazioni

Drakensberg, tra cultura e avventura

C’È MAGIA IN MONTAGNA

Il Drakensberg è la catena montuosa più suggestiva del Paese, si estende per circa 1.000 chilometri delimitando il confine tra il Sudafrica e il Lesotho, con vette che superano i 3.400 metri.

L’intera area è ricca di incredibili cascate, piscine naturali, pareti rocciose e sentieri, un vero e proprio paradiso per gli appassionati di vacanze all’aria aperta.

Dal 2000 l’area montuosa del KwaZulu-Natal è stata riconosciuta Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO e rinominata come uKhahlamba-Drakensberg Park. Il parco protetto ha una superficie di 243.000 ettari e ospita alcune delle bellezze paesaggistiche più iconiche del Paese, numerose specie animali in via d’estinzione e centinaia di pitture rupestri della popolazione San.

Tutto sul Drakensberg

DA NON PERDERE

Il Drakensberg offre percorsi naturalisti per tutti i livelli di preparazione, sia per i più allenati che vogliono mettersi alla prova in avventure estreme, sia per chi preferisce passeggiate più tranquille.

Tra i punti di interesse più iconici del Drakensberg c’è l’Amphitheatre, una maestosa parete di basalto che, oltre ad essere ornata da montagne che superano i 3.000 metri, ospita anche le seconde cascate più alte al mondo, le Tugela Falls.

Lo spettacolare massiccio del Giant’s Castle si trova nella zona centrale della catena montuosa e al suo interno si snodano più di 25 percorsi, una rete totale di 285 km di sentieri con tempi di percorrenza che variano da un’ora a più giorni di cammino.

Meta ideale per il trekking è anche Cathedral Peak, con i suoi 3.005 metri di quota e la sua inconfondibile sagoma.

Percorso Culturale di Maloti-Drakensberg

ARTE RUPESTRE

Sulle montagne del Drakensberg è possibile ammirare l’antica arte rupestre dei San – gli abitanti originari del Paese. Dipinte sulle pareti delle grotte, le pitture rupestri rappresentano momenti della vita quotidiana del popolo San, scene di caccia con animali, uomini, cerimonie e rituali. Ad oggi sono state catalogate più di 35.000 immagini in circa 600 siti, risalenti a oltre 2.400 anni fa.

Da non perdere una passeggiata guidata tra le grotte per scoprire queste affascinanti testimonianze oppure una visita ai centri didattici che propongono esperienze interattive e multimediali, come il Didima Rock Art Centre e il Kamberg San Rock Art Trail and Interpretive Centre.

Scopri di più sulle pitture rupestri San

INFORMAZIONI UTILI

In questa zona si possono trovare opzioni di alloggio adatte alle diverse esigenze e budget. All’interno del parco si trovano anche campeggi, bungalow e chalet attrezzati gestiti direttamente dalla Ezemvelo KZN Wildlife, l’ente di conservazione provinciale.

In estate le temperature variano dai 12° ai 30°, mentre durante la notte e in inverno le temperature possono scendere anche sotto lo zero, con gelate e neve. Il periodo migliore per fare escursioni va da aprile a luglio, ma, essendo una regione soggetta a frequenti precipitazioni, ricorda ai tuoi clienti di non sottovalutare le condizioni meteorologiche e di portare con sé indumenti caldi e impermeabili, così come un paio di scarpe da trekking comode.

Scopri di più sul parco uKhahlamba-Drakensberg

Tratto da newsletter South African Tourism 10/01/2019

Australia Day

Si festeggia oggi la festa nazionale: L’Australia Day

IL 26 gennaio, come ogni anno, si festeggia in Australia la festa nazionale del paese. Questa ricorrenza ha origine nel lontano 1788, quando il capitano Arthur Phillip effettuerà lo sbarco della First Fleet nella baia di Sydney.

La prima volta che questa ricorrenza fu festeggiata risale al 1808 con il nome di “First Landing” o “Foundation Day”.

Dal 1888 tutte le capitali delle colonie, fatta eccezione per Adelaide, iniziarono a festeggiare questa ricorrenza dandogli il nome di “Anniversary Day”.

Soltanto a partire dal 1935 la ricorrenza prenderà il nome con cui oggi la conosciamo: Australia Day. A dire il vero nei primi tempi lo stato nel New South Wales lo chiamava ancora Anniversary Day.

Nel 1946 tutti gli stati adottarono lo stesso nome per festeggiare il primo sbarco degli inglesi in Australia.

L’Australia Day è una festa molto sentita dal popolo australiano, infatti in ogni città, oltre non andare a lavoro, si festeggia con manifestazioni commemorative di ogni genere, alcune addirittura preparate con un bel po’ di anticipo.

Tuttavia questa data non rappresenta per tutti un momento di festa. Infatti per la popolazione aborigena questa data non rappresenta un momento di gioia ma di invasione. Da qui il nome che gli aborigeni danno alla festa: “Invasion Day”.

Diversi gruppi di aborigeni chiedono che questa data venga cancellata come festività , in quanto per loro rappresenta un momento cruciale della loro storia, il giorno in cui l’uomo bianco ha invaso e derubato la loro terra.

Negli ultimi anni la popolazione aborigena ha dato un altro nome a questa giornata: “Survival Day”. Con questo concetto la popolazione aborigena vuole ricordare di non essere stata del tutto sterminata dall’arrivo degli inglesi, e che la loro popolazione e la loro cultura esiste ancora oggi nonostante tutto.

Mi piace interpretare questa data come la festa di un grande paese, un paese fatto di persone uniche e speciali, siano esse aborigene o no. In giro per il mondo non troverete mai popolo più accogliente e cordiale di quello australiano, questa è la loro festa!

Monumento a Colombo

Il Mirador de Colom è un monumento dedicato al navigatore Cristoforo Colombo. Proprio dal porto di Barcellona Colombo, dopo essere tornato dal suo primo viaggio nelle Americhe verso la metà del 1493, partì per il secondo viaggio commissionato dai reali di Spagna, in quel periodo nella loro residenza catalana.

Il monumento, inaugurato nel 1888, è in realtà una lunga colonna nella quale si può salire trami te un ascensore e godere del panorama della Rambla vista dall’alto e del porto. Il costo con la BCN Card è di 4 € ed include anche una degustazione di vino catalano a scelta tra varie proposte nella cantina situata al piano interrato.

Molti storici sostengono che Colombo fosse proprio catalano, ma riguardo la vera nazionalità c’è un dibattito che non avrà mai fine.

La Rabla

La Rambla è la famosissima via che dal porto della città di Barcellona porta fino a Placa Catalunia. Un luogo dove gli abitanti della città e i turisti possono passeggiare, guardare negozi, fermarsi a bere o mangiare qualcosa seduti in una delle tante taperie, o semplicemente chiaccherare e incontrarsi.

In origine la rambla non era altro che un ruscello che gli arabi chiamarono al-raml, che significa ruscello. Verso il 1500 però le mura della città medievale si allargarono, riqualificando quella che era soltanto un canale di scolo del vicino quartiere El Raval.

Per arrivare alla Rambla la soluzione migliore è prendere la metropolitana e scendere in una delle tre fermate: Catalunia, Liceu o Drassanes. Al termine della Rambla troviamo il monumento a Colombo.

La Rambla si trova inoltre vicino a diversi punti di interesse, come il teatro Liceu, il museo delle cere e il famoso Barri Gotic. Non lontano anche il porto vecchio e l’acquario.

Casa Battlò

Casa Battlò è un edificio situato al numero 43 del Passeig de Gràcia. Opera di Gaudì, ritenuta tra le più geniali dell’architetto, dal 2005 è patrimonio dell’UNESCO. Casa Battlò è il risultato di un lavoro di riqualificazione di un vecchio edificio commissionato, appunto, dall’industriale Josep Battlò a Gaudì nel 1904. I lavori termineranno nel 1907.

la casa è bellissima dall’esterno ma ancora di più al suo interno. Visitarla è come fare un salto in un mondo di fantasia. La stessa faciata è stata realizzata per ricordare la pelle di un drago. Fa parte della corrente artistica che caratterizza gran parte della città: il modernismo.

Gli orari sono da lunedì a domenica, dalle ore 9 alle ore 21 (ultima ammissione alle ore 20:00). Il costo dell’ingresso varia a seconda della tipologia di visitatore:

  • Adulto (+18) 24,5 €
  • Juniors (7-18) 21,5 €
  • Studenti (con carta) 21,5 €
  • Seniors (+65) 21,5 €
  • Residenti (CAT) 15 €
  • Bambini (-7) Gratuito

 

Barcelona Card

Il tuo lasciapassare per visitare musei e spostarsi con i mezzi pubblici: Barcelona card

Diverse città utilizzano dei pass per i mezzi pubblici e gli ingressi ai musei. La card di Barcellona è la BCN Card. Se oltre ad avere un pass per i mezzi pubblici si vuole usufruire di ingressi gratuiti ai musei e un sacco di sconti in locali e attrazioni, allora questa card è sicuramente un’ottima soluzione.

Ci sono tre tipi di card e si differenziano per la durata: 72, 96 o 120 ore, a seconda della durata del vostro soggiorno.

Il prezzo varia dai 45 ai 60 euro con un prezzo ridotto per bambini dai 4 ai 12 anni. Esiste anche una card con una validità inferiore alle 72 ore, la Barcellona Express Card, della durata di 48 ore al prezzo di 18 euro. Tuttavia la card express non ha gli stessi vantaggi della BCN card.

Per scoprire subito i vantaggi che offre la card scarica il flyer con l’elenco dei vantaggi.

L’ideale è prenotarla prima di partire, in modo da non perdere troppo tempo quando arrivate in città. Inoltre acquistandola da Siam Viaggi si può avere uno sconto fino al 15% su tutte le tipologie di card.

MACBA, il museo di arte contemporanea di Barcellona

Il MACBA, ovvero il museo di arte contemporanea di Barcellona, è situato nella città vecchia, precisamente nel quartiere, o Barrio, El Reval.

La struttura è stata inaugurata nel 1995 ed è, a differenza degli edifici adiacenti, una costruzione moderna fatta in cemento e vetro. L’opera è stata realizzata dall’architetto Richard Meier. All’interno sono esposte opere d’arte di ogni tipo, dalle fotografie ai filmati alle tele. Al di fuori del museo, sulla scalinata, ragazzi di diverse età si destreggiano in acrobazie sui loro skateboard.

 

Consigli per un fotobagaglio a mano

Poche ore alla partenza, ecco cosa ho messo nel fotobagaglio a mano.

Prossima meta Barcellona. Sono stato a Barcellona già un paio di volte, purtroppo per poche ore. Si può dire che questa è la mia visita della città.

Dato che il mio obbiettivo sarà quello di portare a casa anche qualche bella foto mi porterò dietro la mia attrezzatura. Per portare un’attrezzatura fotografica sana e salva durante un viaggio è necessario avere una borsa o uno zaino fotografico. La borsa fotografica, quelle a tracolla, sono a mio parere molto più pratiche quando si è in giro per fare foto. sono pratiche, hanno gli scomparti imbottiti per proteggere gli obiettivi e sono comode per chi ha la necessità di cambiare ottica. L’inconveniente della borsa fotografica però è che non è abbastanza capiente per mettere anche pc portatile e vestiti. Come nel caso del mio imminente viaggio, dato che starò via solo pochi giorni, porterò solo il bagaglio a mano, quindi la scelta è quella di optare per lo zaino fotografico.

A proposito dello zaino vorrei dare qualche consiglio.

In commercio ce ne sono davvero un sacco, più o meno capienti e con varie caratteristiche estetiche. Se non hai uno zaino fotografico, e hai intenzione di acquistarne uno, voglio darti qualche consiglio per scegliere la soluzione migliore per te e la tua attrezzatura. Innanzitutto la qualità è importantissima: non andare a risparmio, lo zaino (o la borsa) serve a trasportare e proteggere la tua attrezzatura. Affidati a marchi che possono garantire la qualità del prodotto che vendono. Seconda cosa pensa alla capienza: se oltre l’attrezzatura fotografica vuoi portare anche altro (come guide di viaggio, vestiti…) allora scegli uno zaino che abbia uno scomparto separato da quello dell’attrezzatura.

Più scomparti significa più praticità. Uno zaino che ha molte tasche risulterà dicerto più confortevole di uno zaino meno organizzato. Importantissimo, se vi volete portare anche il laptop, che lo zaino abbia uno scomparto adatto ad ospitare il vostro portatile. Meglio se questo scomparto sia separato dagli altri, questo perché durante i controlli in aeroporto bisogna togliere il computer dal bagaglio ed è molto più comodo poterlo togliere e rimettere senza tirar fuori il contenuto dello zaino.

Assicuratevi inoltre di avere anche uno scomparto che possa contenere i documenti di viaggio (per averli sempre a portata di mano) e la vostra guida o mappa della città. A proposito della guida anche qui consiglio di non acquistare dei “mattoni”, optate per delle guide pocket, ad esempio quelle della Lonely Planet, oppure guide con un formato poco ingombrante. Le mie guide preferite sono le National Geographic, le stesse che regalo ai miei clienti.

Ultimo, ma non meno importante, consiglio: non scegliete zaini che diano troppo nell’occhio. A tutti piace avere un bello zaino, però meglio optare per un prodotto che quando si è in giro non faccia subito pensare “guarda uno zaino con attrezzatura fotografica”. La sicurezza è fondamentale per avere un bel ricordo del proprio viaggio, purtroppo in tutto il mondo si fa presto a finire in situazioni poco piacevoli. Il mio zaino è della Manfrotto della linea National Geographic.

Cosa ho messo nello fotobagaglio a mano?

Chi ha detto che il bagaglio a mano non basta? nel mio fotobagaglio a mano sono riuscito a far stare: macchina fotografica, 3 obiettivi, mini cavalletto da viaggio, tracolla per macchina fotografica, cavi e carica batterie, laptop, kit pulizia macchina fotografica, sacchetti per proteggere la macchina dalla pioggia, filtri fotografici. Come vestiario (viaggerò molto leggero): biancheria intima, 3 magliette, pigiama, ciabatte (quelle che regalano gli hotel sono comodissime perché occupano uno spazio irrisorio), un maglioncino. Per esser sicuri ricordarsi di portare qualche medicinale d’emergenza, spazzolino e dentifricio, shampo e sapone (mi raccomando sotto i 100 ml tutti i liquidi del bagaglio a mano). Per finire documenti di viaggio, guida turistica National Geographic e giacca impermeabile in caso di pioggia. Organizzando bene il proprio bagaglio si può viaggiare senza troppi ingombri.

La sicurezza è importante

Come dicevo prima la sicurezza è fondamentale. Purtroppo può capitare qualche inconveniente in viaggio e per questo un’assicurazione sul bagaglio potrebbe essere un’ottima amica. Il miglior prodotto attualmente è l’assicurazione Bag Track della Europ Assistance. Oltre ad assicurare i propri bagagli per un anno, questa polizza include anche un tracciatore GPS da mettere nel bagaglio (da stiva o a mano che si voglia) per sapere sempre dove si trova la vostra valigia! Per 10 euro al mese non c’è da pensarci su molto! Per info Siam Viaggi è sempre a disposizione!

 

Che altro dire…domani si parte presto, quindi meglio riposare un po’

Stop over in Cina senza visto

In Cina senza visto. Possibile per chi transita nel paese ma è diretto verso un’altra destinazione

Quando bisogna affrontare un viaggio molto lungo, come potrebbe essere ad esempio l’Australia, il mio consiglio è quello di trovare un volo che non faccia molte ore di scalo. In alternativa si può optare per uno stopover. Lo stopover è una particolare tariffa aerea che permette di fermarsi nella città dove si effettua lo scalo per oltre 24 ore.

Naturalmente questa scelta è vincolata al visto di ingresso. Quindi per poter fare stopover, bisogna assicurarsi di poter entrare nel paese. Per fare qualche esempio ci sono i classici Bangkok, Singapore o Dubai per chi è diretto in Australia. Altro esempio stop negli USA per chi è diretto in Sud America, e così via.

Per quanto riguarda invece la Cina fino ad ora l’unico stopover  che si poteva fare senza dover obbligatoriamente fare il visto, era Hong Kong. Con il nuovo accordo internazionale invece i cittadini di 53 stati che hanno aderito alla convenzione, potranno transitare in 18 città della Cina senza richiedere il visto sul passaporto.

Le città in questione sono: Pechino, Shanghai, Canton, Chengdu, Shenyang, Hangzhou, Xi’an, Tianjin, Wuhan, Nanchino, Dalian, Guilin, Kunming, Chongqing, Harbin, Xiamen, Qingdao e Changsha.

Ci sono però delle limitazioni alle quali bisogna fare attenzione. Il transito non dovrà superare le 72 ore, fatta eccezione per Shangai dove è possibile fermarsi fino ad un massimo di 144 ore. Bisognerà inoltre partire obbligatoriamente dalla stessa città in cui si è atterrati.

Sul sito della compagnia Air China viene indicato:

Conformemente alle disposizioni del Ministero della Pubblica Sicurezza, gli stranieri che arrivano in Cina attraverso uno degli aeroporti sopra indicati devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

(1) Devono essere cittadini di uno dei 53 paesi che possono fare domanda per il transito senza visto di 72 ore presso le autorità di controllo di frontiera. I Paesi sono:

1. I paesi che partecipano agli accordi di Schengen (25 paesi)
Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Islanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera e Monaco.
2. Altri paesi europei (14 paesi)
Russia, Regno Unito, Irlanda, Cipro, Bulgaria, Romania, Ucraina, Serbia, Croazia, Bosnia-Erzegovina, Montenegro, Macedonia, Albania e Bielorussia.
3. America del Nord, America centrale e America del Sud (6 paesi)
Stati Uniti, Canada, Brasile, Messico, Argentina e Cile.
4. Paesi dell’Oceania (2 paesi)
Australia e Nuova Zelanda.
5. Paesi asiatici (6 paesi)
Corea, Giappone, Singapore, Brunei, Emirati Arabi Uniti, Qatar.

(2) Devono essere in possesso di un documento internazionale di viaggio in corso di validità che dimostri la nazionalità del passeggero;
(3) Devono rispettare i requisiti di ingresso nel Paese o nella regione dove sono diretti dopo aver lasciato la Cina;
(4) Devono essere in possesso di un biglietto di interlinea o di un altro documento che mostri un posto confermato e una data per un volo in partenza dall’aeroporto e diretto verso un altro paese o un’altra regione entro 72 ore;
(5) La compagnia aerea, l’azienda di business jet o l’addetto di assistenza a terra (d’ora in poi denominato “compagnia aerea”) che ha trasportato il passeggero in Cina deve comunicare lo stopover del passeggero alle autorità di controllo di frontiera.
* Nota: i voli non diretti non rientrano nel transito senza visto di 72 ore.

Per informazioni maggiori potete contattare Travel Australia per chi è diretto in Australia e Nuova Zelanda, Siam Viaggi per tutte le altre destinazioni. Contattate altrimenti il vostro agente di viaggi!

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Un nuovo viaggio, TravelTown.blog

Inizia un nuovo anno, il 2018. Niente buoni propostiti per quest’anno, piuttosto investirò il mio tempo a fare quello che mi riesce meglio: viaggiare e far viaggiare.

Ho iniziato il mio lavoro di agente di viaggi già da qualche anno. Più che un lavoro si tratta di un traguardo, essendo che è sempre stato ciò che volevo fare.

Dal 2013 ho aperto, insieme a mia moglie Simona, la nostra agenzia viaggi: Siam Viaggi. Dal 2016, dopo essermi specializzato in Australia e Nuova Zelanda, ho creato il brand Travel Australia, portando avanti quello che è il nostro vero concetto di turismo, ovvero il viaggio realmente su misura.

Viaggi e fotografia, queste sono le due parole che mi hanno accompagnato nei miei sogni. Da oggi mi piace condividere con chiunque voglia seguirmi.

TravelTown.blog nasce proprio da questa voglia di condividere sia le passioni che le emozioni che si possono provare durante un viaggio. Breve o lungo che sia un viaggio è un insieme di odori, sensazioni, immagini e suoni che creano un’armonia unica, che poi è la vera anima del viaggiatore.

Forse per paura di perdere tutto questo ho deciso non solo di scriverle in questo angolo sperduto del web, ma di condividere e cercare di far provare le stesse sensazioni ai lettori.

Non soltanto parole, TravelTown.blog può essere anche l’inizio di una nuova avventura insieme, perché i miei viaggi sono aperti a tutti coloro che vorranno seguirmi, via web o, ancora meglio, in viaggio!

La prima destinazione di questo neonato 2018 è Barcellona, partenza 14 gennaio. Qualche giorno alla scoperta di una città che ho sempre visitato freneticamente senza mai coglierne l’essenza. Racconterò un po’ di questa città vivendola sotto ogni suo aspetto.

Non ho altro da dire, se non di seguirmi e iniziare a viaggiare insieme. Intanto mi preparo per il viaggio studiando un po’…

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