DestinazioniPaure in viaggio

29/03/20200

Qual è la tua paura in viaggio?

Abbiamo posto questa domanda ai nostri amici viaggiatori (che con affetto chiamo “schiappe”), sia per capire meglio quali siano le paure durante un viaggio, sia per dare qualche consiglio per non lasciarsi prendere dal panico. Ecco la top 5 delle…paure inviaggio!

1. Perdere l’aereo

Timore molto comune e più che giustificato. Chi vuol ritrovarsi, magari dall’altra parte del mondo, a dover comprare un nuovo biglietto aereo per tornare a casa? Tralasciando il discorso economico sarebbe una gran seccatura doversi organizzare per un rientro diverso da quello programmato. Anche io sono abbastanza “ansioso” prima di prendere un volo, ma se tutto è organizzato per tempo non è così facile arrivare in ritardo. Se i trasferimenti sono organizzati per tempo e con i mezzi appropriati anche in base alla destinazione, direi che si può stare tranquilli. Non lasciamoci prendere dal panico, le attese infinite in aeroporto non fanno bene a nessuno!

2. Perdere qualcosa

Qui le nostre #schiappeinviaggio si sono sbizzarrite: chi ha paura di perdere oggetti di valore, chi di dimenticare qualcosa in hotel o addirittura perdere i documenti. Il consiglio che posso dare è quello di crearsi una sorta di routine in viaggio, in modo che diventi automatico portare con noi ciò che non vogliamo perdere in giro per il mondo. Per quanto riguarda gli oggetti di valore, forse è meglio lasciarli a casa, nessuno ha realmente bisogno, durante un viaggio, di ornamenti tempestati di pietre preziose. Se viaggiate in compagnia consiglio di darvi un’occhio a vicenda, mentre se siete da soli date sempre un’occhiata dietro di voi, soprattutto dopo che siete stati seduti. In ogni caso il mio motto è: “passaporto, portafogli e cellulare…il resto posso perderlo”.

3. Insetti in camera

Soprattutto in alcune destinazioni, si ha l’idea che la natura sia qualcosa di avverso, ostile e assassino…ma andiamo per gradi. La paura più comunque è quella degli insetti o ragni in camera. Sicuramente è una paura più che legittima, molti di questi piccoli animaletti possono essere molto pericolosi o, in ogni caso, possono farci cadere nel panico. Ecco il panico non serve, al nostro ragno non gliene frega niente che voi urliate o corriate in giro per la stanza, la cosa più saggia è tenere la calma, uscire e farsi aiutare dal personale dell’hotel o comunque da qualcuno che sappia gestire la situazione. Nonna me lo diceva sempre: “non lo vedi che sei più grosso tu?”.

4. Animali selvatici

Questo è un argomento molto interessante, spesso molte persone non se la sentono di andare in una destinazione proprio perchè intimorite dagli animali selvatici. Direi che la fauna è una componente molto importante nelle nostre destinazioni, ma spesso questa può essere anche pericolosa. Come per la paura per gli insetti il primo passo è mantenere la calma, anche perchè in questo caso non siamo noi “il più grosso”. Non correte, potreste spaventare l’animale o risvegliare il suo istinto predatorio. Far finta di niente potrebbe essere la soluzione giusta. Bisogna anche tenere presente che non è così semplice incontrare animali selvatici e feroci, soprattutto se si seguono tutte le indicazioni che diamo prima della partenza. Ultimo consiglio: mai dare da mangiare. Per quanto possano sembrare teneri alcuni animali è sempre meglio non cercare di avere contatti troppo ravvicinati. Non è tanto un discorso di imprevedibilità ma di incomprensione e differenze di comunicazione tra specie.

5. Fobie

Qui ho raggruppato tutto ciò che spaventa e spesso può creare dei veri e propri disagi durante un viaggio. Prendiamo ad esempio una fobia molto comune, quella delle vertigini: molte persone, me compreso, non amano le altezze e questo può essere un grosso problema: durante un’escursione in montagna, piuttosto che un’altra attività che preveda di alzarsi da terra (pensiamo ad una mongolfiera, un’arrampicata…). Un’altra fobia comune che mi avete raccontato è la claustrofobia, o il suo contrario: l’agorafobia. C’è chi poi ha paura dei posti affollati, chi dell’auto, chi della bicicletta…le fobie sono davvero tante. I consigli potrebbero essere tanti, ma quello che mi sento di dire è questo: viaggiare significa anche mettersi alla prova, cercare di vincere anche le proprie paure per far sì che il viaggio sia vissuto e non soltanto visto. Vuoi mettere raccontare di essere saliti sull’Harbour Bridge di Sydney nonostante soffriate di vertigini?

Senza paure, in fin dei conti, sarebbe lo stesso un’avventura?

Ognuno ha i suoi timori con cui fare i conti durante un viaggio. La paura è qualcosa di irrazionale, di incontrollabile. Non date retta a chi vi dice “ma sì, non è niente” oppure “ma dai di cosa hai paura?”; cercate di razionalizzare, coi vostri tempi, e trovare la forza di essere voi a controllare la paura, e non viceversa.

Non perdere il video sul nostro canale youtube dedicato alle paure in viaggio:

 

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