UncategorizedMiti e leggende su Uluru

Uluru rappresenta un luogo sacro per la popolazione Anangu

 

Questi due miti sono tra i pochi conosciuti dai non aborigeni (piranypa):

MITO DI TATJI
Il primo mito narra la storia di Tatji. Tatji era una Lucertola Rossa che abitava nelle pianure. Una volta arrivata a Uluru lanciò il suo boomerang (Kali) ma finì incastrato nella roccia. Si arrampicò quindi per recuperarlo ma, dopo numerose ricerche senza risultati, morì in una caverna.

I buchi lasciati dagli artigli di Tatji spiegherebbero i fenomeni di corrosione sulla formazione rocciosa e i grossi macigni rappresenterebbero i resti del suo corpo

 


MITO DEI FRATELLI BELLBIRD
Il secondo mito riguarda invece la storia di due fratelli bellbird (specie di uccello presente in Australia) che inseguirono, per cacciarlo, un emù. Esso si diresse verso Uluru ma, giunto al monolite, venne ucciso da Mita e Lungkata, due uomini lucertola dalla lingua blu. Quando i due fratelli arrivarono, questi ultimi, gli consegnarono solo un piccolo pezzo di carne sostenendo che non ce ne fossero altri. Consapevoli delle dimensioni dell’animale e capendo quindi che gli era stata raccontata una bugia decisero di vendicarsi bruciando il riparo degli uomini lucertola che, nonostante cercarono di fuggire, morirono tra le fiamme.

Gli aborigeni sostengono che alcuni dei macigni siano pezzi di carne dell’emù o di Mita e Lungkata, mentre i licheni grigi presenti sulla superficie di Uluru rappresentino i resti del fumo dell’incendio.

 

Molti altri miti, a noi piranypa sconosciuti, sono raccontati nelle pitture rupestri in tutto il territorio Australiano.

Condividi sui social

Lascia un commento

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Close

Miti e leggende su Uluru

Compila il form per prenotare il tour. *campi obbligatori




Chiedi informazioni relative a questo tour. *campi obbligatori



%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: