Consigli di letturaLeggenda su come il ghepardo ottenne le sue macchie

Tratto da “The Orphan Calf and the Magical Cheetah: Cheetah Poems, Essays, and Illustrations by the Children of Namibia”.

Scritto da Deon Jobs, 14 anni – Pubblicato da “Cheetah Conservation Fund: New Namibia Books, 1996”

Oggi vi racconto una leggenda che mi è stata narrata durante il mio ultimo viaggio in Sudafrica mentre alloggiavo all’Emdoneni Lodge – with animal care & rehab centre.

Molto, molto tempo fa, quando gli animali potevano ancora parlare, viveva un ghepardo. Era l’unico sopravvissuto della sua specie. Questo ghepardo aveva un bel manto dorato ed era molto veloce; per questo gli altri animali lo chiamavano Blitz.

Le sue prede non potevano sfuggirgli facilmente, ciò gli permetteva di trovare sempre tantissimi animali selvatici, come conigli, antilopi e lepri. Così, quando aveva fame, andava al fiume e trovava sempre qualcosa da mangiare nelle vicinanze.

Un giorno Blitz era al fiume, pronto ad attaccare un’antilope per pranzo. Ma quando alzò lo sguardo, vide il fucile di un cacciatore puntato verso di lui. Blitz si spaventò e corse il più velocemente possibile. La corsa era qualcosa in cui Blitz era molto bravo, così bravo che, dopo pochi minuti, si rese conto di essere scappato lontano da casa. Ora si trovava, molto affamato, in un posto strano dove niente sembrava familiare e il cibo era scarso.

Fortunatamente Blitz si imbatté in una lepre e, proprio mentre stava per mangiarla, lo pregò di non farlo promettendogli che c’erano molte lepri nelle vicinanze molto più grasse di lui. Blitz fece una smorfia e disse alla lepre di parlare velocemente se voleva continuare a vivere.

Ci sono oltre 3000 macchie sul manto di un ghepardo adulto

La lepre camminò verso una grande e pericolosa roccia e disse al ghepardo che doveva colpirla più forte che poteva con due pietre che gli aveva dato. Così Blitz prese le pietre e colpì quella strana roccia con tutte le sue forze.

Beh, si scoprì che questa grande roccia era in realtà un alveare, un momento dopo Blitz venne infatti attaccato da uno sciame di api. Blitz corse velocissimo al fiume più vicino e saltò in acqua. Nel frattempo, la lepre riuscì a fuggire correndo nella direzione opposta.

Quando Blitz uscì dall’acqua, era coperto di macchie causate da tutte le punture d’ape che aveva ricevuto. Gli altri animali gli chiesero: “Cos’è successo al tuo bel manto d’oro?” Lui li guarò con rabbia e passò oltre. Col tempo, però, incominciò ad apprezzare le sue macchie e ne diventò orgoglioso perché lo resero diverso da tutti gli altri felini. Da quel giorno, Blitz e la lepre divennero nemici accaniti.

Condividi sui social

Lascia un commento

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Close

Leggenda su come il ghepardo ottenne le sue macchie

Compila il form per prenotare il tour. *campi obbligatori




Chiedi informazioni relative a questo tour. *campi obbligatori



%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: